Facciamo un po’ di chiarezza…..
Il principio di rotazione è una norma introdotta dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nel contesto degli appalti pubblici, volto a prevenire fenomeni di corruzione e garantire la concorrenza tra imprese. In particolare, il principio si applica alle procedure di affidamento diretto o a quelle negoziate senza bando e prevede che l’amministrazione eviti di affidare ripetutamente contratti allo stesso operatore economico per lo stesso tipo di servizi o lavori, al fine di evitare favoritismi.
Il principio di rotazione si basa su due aspetti principali:
- Rotazione degli inviti: le stazioni appaltanti devono variare gli operatori economici invitati a partecipare alle procedure negoziate senza bando.
- Rotazione degli affidamenti: il contraente uscente non dovrebbe essere nuovamente affidatario dello stesso tipo di contratto o servizio, almeno non senza un’adeguata valutazione e giustificazione.
Deroghe al principio di rotazione
Ci sono situazioni in cui è possibile derogare al principio di rotazione, ma devono essere motivate e giustificate dalla stazione appaltante. Alcune delle condizioni principali per derogare includono:
- Assenza di alternative valide: se l’operatore uscente è l’unico in grado di offrire quel particolare servizio o prodotto della qualità adeguata.
- Affidabilità e competenza dell’operatore uscente: se l’impresa ha dimostrato negli anni di essere altamente efficiente e competente, la stazione appaltante può decidere di derogare al principio, ma deve comunque giustificarlo adeguatamente.
- Affidamenti di particolare urgenza: in situazioni eccezionali, come urgenze o emergenze, si può procedere con l’affidamento diretto all’operatore uscente senza applicare la rotazione.
- Micro-appalti o forniture di importo minimo: in alcuni casi, per appalti di importo molto basso, potrebbe non essere necessaria la rotazione.
Conclusioni
La deroga, quindi, può essere applicata ma deve essere motivata e giustificata in modo dettagliato nei documenti dell’appalto, indicando le ragioni specifiche che portano a scegliere nuovamente l’operatore uscente.


